Festival e premi

Sitges non programma un unico «fantastico»: come leggere le sue sezioni come una disputa sui confini del genere

Le sezioni di Sitges non sono semplici caselle per ordinare gli orari. Costituiscono un vocabolario editoriale che distingue concorso, sperimentazione, horror indipendente, generi limitrofi, recupero storico, non-fiction e formazione del pubblico. Leggere questo vocabolario permette di orientarsi meglio e di discutere che cosa resti dentro — o sul confine — del fantastico.

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Definire tutto Sitges «fantastico» è utile come descrizione istituzionale, ma insufficiente come metodo di visione. Il festival si definisce specializzato nel cinema di genere e, al tempo stesso, divide la propria programmazione secondo criteri che non sono soltanto di genere: prime spagnole, concorso, indipendenza, sperimentazione formale, pubblico previsto, provenienza storica e condizione di restauro. La conseguenza è importante: un film arriva a Sitges non solo perché somiglia a un altro, ma perché occupa una posizione all’interno di un’architettura di scoperta, prestigio e memoria.

Questo testo propone di leggere le sezioni come ipotesi di programmazione, non come verità definitive sui film. La documentazione ufficiale permette di ricostruire ciò che promette ciascuna denominazione; da sola, non autorizza ad attribuire un’intenzione psicologica a un programmatore né a trasformare un’etichetta in un giudizio estetico. Non è stato neppure possibile verificare l’accesso legale a copie complete di un campione limitato di titoli per sostenere un’analisi inquadratura per inquadratura. Per questo, gli esempi di film e orari fungono qui da prova di relazioni di programmazione, non da sostituto di una visione critica documentata.

Dall’ombrello istituzionale a una mappa di funzioni

La Secció Oficial Fantàstic a Competició concentra la gerarchia più visibile: prime spagnole, giuria internazionale e una formulazione deliberatamente ampia del genere, associata alla qualità e alla creazione di tendenze. Ma non è l’unico centro di gravità. Sitges Collection e le sessioni speciali organizzano gala, omaggi, ospiti e proiezioni-evento; rendono cioè visibile che il valore di una sessione può derivare tanto dal film quanto dal suo contesto di presentazione.

Intorno a esse emergono funzioni differenziate. Noves Visions indica sperimentazione, nuovi linguaggi, formati e ibridazione. Panorama è riservata al fantastico e all’horror di orientamento indipendente. Midnight X-treme intensifica quell’asse verso l’horror indipendente più estremo. Òrbita sposta il perimetro verso thriller, azione, avventura, arti marziali o commedia nera. Anima’t definisce una via tecnica; Documenta, una via della non-fiction; e Sitges Family, creata nel 2023, una via di formazione del pubblico infantile, adolescenziale e familiare. Non sono sinonimi di sottogeneri: sono ragioni diverse per programmare.

Cambiamenti e persistenze: non confondere una sezione con un’essenza

Il confronto documentale impone di evitare un’immagine immobile del festival. Il regolamento del 2022 elencava Oficial Fantàstic, sessioni speciali, Òrbita, Noves Visions, Panorama Fantàstic, Anima’t, Seven Chances, Midnight X-Treme, Brigadoon, Sitges Classics, Coming Soon e Documenta. Nel 2024, il regolamento ha aggiunto Sitges Family e distinto Sitges Collection come sezione ufficiale non competitiva, mentre il sito attuale conserva quella denominazione e presenta Panorama senza l’appellativo «Fantàstic».

Vi sono state anche trasformazioni interne. Nel 2016 e nel 2017, il palmarès distingueva Noves Visions One e Noves Visions Plus; la struttura successiva semplifica il nome in Noves Visions e mantiene Petit Format per i cortometraggi. Òrbita, dal canto suo, è stata ripristinata nel 2022 dopo due anni di assenza, secondo il comunicato del festival. Questi cambiamenti non dimostrano che il significato di ogni etichetta sia stato capovolto, ma impediscono di parlare di una tassonomia eterna. Prima di confrontare le edizioni, occorre verificare quali sezioni esistessero realmente in quell’anno e quali regole le descrivessero.

La disputa emerge nelle sovrapposizioni

Il dato più rivelatore non è che Sitges comprenda molti generi, ma che consenta a più logiche di attraversare una stessa programmazione. I premi Focus Àsia, Méliès d’Argent e Blood Window possono essere assegnati a film inclusi in sezioni diverse, purché soddisfino criteri territoriali o di genere definiti dal festival. Queste etichette incrociate mostrano che «sezione», «premio», «origine industriale» e «genere» sono livelli distinti.

Seven Chances formula esplicitamente questa complessità: programma cinema fantastico in senso ampio e generi affini, ma lo fa attraverso la rilettura storica, la singolarità rispetto al canone e, quando opportuno, la copia originale o restaurata. Brigadoon mescola prime, retrospettive, omaggi e cinema di culto. Il festival, dunque, non seleziona soltanto novità: propone anche quali opere vadano riviste e in quali condizioni materiali. Si tratta di un intervento nel canone, anche se non va confuso con una sentenza definitiva sulla storia del genere.

Come attraversare un’edizione senza obbedire a una sola etichetta

Un itinerario critico può cominciare da una domanda, non da una sezione preferita. Se interessa il confine tra horror e cinema indipendente, conviene mettere in relazione Panorama e Midnight X-treme. Se interessa l’elasticità del fantastico, il confronto utile è tra Oficial Fantàstic, Noves Visions e Òrbita: la prima dichiara un’ampiezza competitiva; la seconda privilegia l’ibridazione e la ricerca formale; la terza ammette generi confinanti.

In seguito, per ogni sessione occorre leggere tre informazioni: la sezione, la condizione di prima o recupero e le etichette trasversali di premio o focus. Nel programma del 2022, per esempio, Noves Visions, Òrbita, Panorama Fantàstic, Documenta, Anima’t e Clàssics condividevano giorni e sale con il concorso ufficiale. Questo disegno temporale consente di costruire doppie proiezioni che mettano a confronto criteri, non solo film. Un film d’azione in Òrbita non smette di essere rilevante per il fantastico perché è fuori dal concorso principale; induce piuttosto a chiedersi quale tipo di vicinanza stia proponendo il festival.

Una cautela necessaria davanti ai testi istituzionali

La documentazione ufficiale non è del tutto stabile nella sua formulazione. La pagina attuale delle sezioni descrive Panorama con lo stesso testo di Noves Visions — sperimentazione, nuovi linguaggi, formati e ibridazione —, mentre il regolamento del 2024 definisce Panorama come fantastico e horror a orientamento indipendente. Di fronte a questa discrepanza, il regolamento coevo e i programmi di ciascuna edizione sono prove più precise per ricostruire i criteri operativi; la pagina generale serve meglio come orientamento, ma va verificata prima di usarla come definizione conclusiva.

La regola finale è semplice: non chiedersi soltanto «di che genere è questo film?», ma «perché è qui e quale relazione propone con i film vicini?». La risposta deve restare provvisoria, confrontata con catalogo, orario, regolamento, testi curatoriali e, quando esiste un accesso legittimo, con la visione completa. Sitges si comprende meglio come una rete di passaggi fra generi, pubblici, formati e memorie che come un unico scaffale chiamato fantastico.

I punti da ricordare

  • A Sitges, l’etichetta «fantastico» funziona come specializzazione istituzionale, non come descrizione sufficiente di ogni film o sezione.
  • Le sezioni organizzano funzioni differenti: concorso, sperimentazione, indipendenza, generi limitrofi, animazione, archivio, documentario e formazione del pubblico.
  • Confrontare le edizioni richiede di verificare nomi e regolamenti di ogni anno: le strutture cambiano.
  • Premi e focus trasversali dimostrano che un film può appartenere simultaneamente a una sezione e a una diversa logica territoriale, storica o di circolazione.
  • La pagina generale delle sezioni contiene un’incoerenza nella definizione di Panorama; per le affermazioni storiche o operative conviene dare priorità a regolamenti e programmi datati.

Fonti e filmografia consultate

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